Realizzare i propri sogni: Avere fede è importante?

Realizzare i propri sogni: Avere fede è importante?

Nel processo di creazione della propria realtà e nella realizzazione dei propri sogni un aspetto molto importante e che in molti sottovalutano è la fiducia, la fede che quello che vogliamo realizzare si concretizzerà. Il vedersi già nella vita dei propri sogni con la casa che desideriamo, il lavoro che vogliamo fare, lo stare in compagnia  delle persone che amiamo è un processo fondamentale per permettersi di ricevere tutto ciò.

Ma come è capitato spesso anche a me prima di raggiungere un determinato risultato ci sono molti ostacoli, dovuti per lo più da resistenze interne che compongono il nostro sistema di credenze. Queste sono depositate nel nostro inconscio e rappresentano la nostra identità, muovono i nostri pensieri e reazioni automatiche e ci fanno stare (anche per istinto di sopravvivenza) nella situazione in cui siamo perchè il cambiare porta sempre un sacrificio delle nostre vecchie abitudini che ci può far soffrire.

Quando però hai fede che realizzerai quello che vuoi sei già proiettato verso quel risultato e questo sarà il carburante che ti farà bruciare tutti gli ostacoli che ti si porranno davanti al tuo cammino. Senza fede non troverai le motivazioni per metterti in gioco e fare i passi necessari per ottenere ciò che vuoi. Ma la fede può essere qualcosa di illusorio, è qualcosa che non puoi vedere o toccare eppure può spostare le montagne. Con questo non voglio intraprendere un discorso filosofico o religioso ma solo farti riflettere quanto anche un qualcosa di intangibile come la fede può muovere tutto.

Per questo motivo ho deciso di farti leggere questo “Discorso sulla fede” che mi è stato inviato via mail da un mio ex collega (non so dove l’ha recuperato ma ne vale la pena) e che può essere una bella fonte di ragionamento e riflessione:

Professore: Tu sei un cristiano, figliolo?

Studente: Sì, signore.

Professore: Allora, credi in Dio?

Studente: Assolutamente, signore.

Professore: E Dio è buono?

Studente: Certo.

Professore: E Dio è onnipotente?

Studente: Sì..

Professore: Mio fratello è morto di cancro, anche se pregò Dio di guarirlo. La maggior parte di noi avrebbe cercato di aiutare gli altri che sono malati. Ma Dio non lo fece.E’ davvero buono questo Dio? Hmm?

(Studente rimase in silenzio.)

Professore: Non è possibile rispondere..Ricominciamo la discussione mio giovane amico… E’ Dio buono?

Studente: Sì..

Professore: Satana è buono?

Studente: No.

Professore: Da dove viene Satana?

Studente: Da … DIO …

Professore: Esatto. Dimmi figlio, c’è il male in questo mondo?

Studente: Sì..

Professore: Il male è ovunque, non è vero? E Dio ha fatto tutto. Giusto?

Studente: Sì..

Professore: Allora, chi ha creato il male?

(Lo studente non ha risposto.)

Professore: C’è malattia? L’immoralità? Odio? La bruttezza? Tutte queste cose terribili esistono nel mondo, non è vero?

Studente: Sì, signore.

Professore: Allora, chi li ha creati?

(Student non ha avuto risposta.)

Professore: La scienza dice che ci sono 5 Sensi che è possibile utilizzare per identificare e osservare il mondo intorno a te. Dimmi, figliolo, hai mai visto Dio?

Studente: No, signore.

Professore: Diteci se avete mai sentito il tuo Dio?

Studente: No, signore.

Professore: Avete mai percepito il tuo DIO, assaggiato il tuo Dio, annusato il tuo Dio?Avete mai avuto la percezione sensoriale di Dio?

Studente: No, signore. Temo di no.

Professore: Ma ancora credere in Lui?

Studente: Sì..

Professore: Secondo calcoli empirici, verificabili, dimostrabili, la scienza dice il vostro Dio non esiste. Che ne dici, figliolo?

Studente: Niente. Ho solo la mia fede.

Professore: Sì, la fede. E questo è il problema che ha la scienza.

Studente: Professore, c’è una cosa come il calore?

Professore: Sì..

Studente: E c’è una cosa come il freddo?

Professore: Sì..

Studente: No, signore. Non c’è.

(L’aula è diventato molto tranquilla con questa svolta degli eventi.)

Studente: Signore, è possibile avere un sacco di calore, ancora più calore, surriscaldamento, calore mega, calor bianco, un po ‘di calore o di calore. Ma noi non abbiamo nulla chiamato freddo. Siamo in grado di raggiungere 458 gradi sotto lo zero, che non è il calore, ma non possiamo andare oltre. Non esiste una cosa come il freddo. Il freddo è solo una parola che usiamo per descrivere l’assenza di calore. Non possiamo misurare freddo. Il calore è energia. Il freddo non è l’opposto di calore, signore, è solo la sua assenza.

(Silenzio in aula.)

Studente: Che dire invece de buio, professore? C’è una cosa come le tenebre?

Professore: Sì.. Qual’è la notte se non c’è buio?

Studente: Ti sbaglia di nuovo, signore. L’oscurità è l’assenza di qualcosa. Si possono avere condizioni di scarsa illuminazione, la luce normale, luce intensa, luce lampeggiante. Ma se non avete la luce, non hai niente e la si chiama oscurità, non è vero? In realtà, non è oscurità. Se lo fosse, ben si sarebbe in grado di rendere più scura l’oscurità, non è vero?

Professore: Allora, qual è il punto, giovanotto?

Studente: Signore, il mio punto è che la sua premessa filosofica è difettosa.

Professore: Cosa? Puoi spiegare come?

Studente: Signore, si sta lavorando sulla premessa della dualità. Lei sostiene che ci sia vita e morte, un Dio buono e un Dio cattivo. Sta visualizzando il concetto di Dio come qualcosa di finito, qualcosa che possiamo misurare. Professore, la scienza non può spiegare neppure un pensiero. Si usa l’elettricità e il magnetismo, ma non ha mai visto, né tanto meno pienamente compreso uno dei due. Vedere la morte come il contrario della vita è essere ignoranti del fatto che la morte non può esistere come una cosa sostanziale.

La morte non è l’opposto della vita: solo l’assenza di essa. Ora mi dica, professore, non si insegna agli studenti che si sono evoluti da una scimmia?

Professore: Se lei si riferisce al processo evolutivo naturale, sì, certo.

Studente: Avete mai osservato l’evoluzione con i tuoi occhi, signore?

(Il professore scosse la testa con un sorriso, cominciando a capire dove stava andando l’argomento.)

Studente: Dal momento che nessuno ha mai osservato il processo di evoluzione al lavoro e dal momento che nessuno può neanche dimostrarlo come un processo realmente in atto, lei sta insegnando la sua opinione, signore! Lei non è uno scienziato, ma un predicatore,no?

(La classe era in subbuglio.)

Studente: C’è qualcuno in classe che abbia mai visto il cervello del professore?

(La classe scoppiò in una risata.)

Studente: C’è qualcuno qui che abbia mai sentito il cervello del professore, sentito, toccato o un odore vero? Nessuno sembra averlo fatto. Così, secondo le norme stabilite dalla scienza, basati sull’empirica, su qualcosa di dimostrabile, allora lei che non ha un cervello, signore. Con tutto il rispetto, signore, come possiamo allora fidaterci delle sue lezioni?

(La stanza era silenziosa. Il professore guardò lo studente, il suo volto imperscrutabile.)

Professore: Credo si tratti di fede, figliolo.

Studente: … Esattamente! Il legame tra l’uomo e Dio è la fede. Questo è tutto ciò che mantiene le cose vive e in movimento.

Cosa ne pensi?

Credo che hai  goduto della conversazione. E se è così, probabilmente vorrai che i tuoi amici / colleghi provino lo stesso, non è vero?

Condividi il post per aumentare la loro conoscenza … o FEDE.

A proposito, lo studente era EINSTEIN.

Stay tuned

Realizzare i propri sogni: Avere fede è importante?

 

 

 

 

4 Responses to Realizzare i propri sogni: Avere fede è importante?

  • Bello davvero!

    Un giorno mi è venuta in mente una riflessione paradossale: se esiste la perfezione non gli può mancare nulla, sennò sarebbe imperfetta. Quindi alla perfezione non può mancare l’imperfezione!

    Se Dio è perfezione deve contemplare il bene ed il male. Infatti il Perfetto, dicono, è al di la del bene e del male. Credo che sia in quella dimensione che cessa la visione dualistica, per la quale tu, sei diverso da me, quello è amico e quello nemico, etc.

    Fede in se o in Dio in una visione non dualistica potrebbe significare la stessa cosa.

    Vedo che quando ho fede (partendo da me) tutto sembra semplice e anche gli ostacoli sono di facile soluzione. Quando invece non ho fede, tutto mi appare frammentato e ogni frammento mi sembra un ostacolo insuperabile.

    Quando sono consapevole e centrato è come se tutto fosse alla “mia” portata con la precisazione che in realtà la parola “mio” perde di significato.

    Peccato che il più delle volte non sono consapevole nè centrato ed è per questo che faccio pratica di consapevolezza con la meditazione…

    grazie della riflessione e viva Einstein!

  • Prego Claudio :-)
    Anche il tuo è uno spunto di riflessione interessante. E condivido quello che hai detto quando hai fede tutto ti sembra più facile e tutto intorno ti conferma quanto tu pensi di raggiungere, al contrario quando non ce l’hai e vieni assalito dai dubbi e questi dubbi alimentano in te le credenze che non riuscirai a farcela in una spirale che se seguita porta al fallimento.

    Quindi in sostanza tutto dipende comunque da noi e dal prenderci la responsabilità dei nostri pensieri, delle nostre emozioni ed essere sempre più coscienti ti quello che facciamo come contributo per noi stessi e per gli altri

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

  • Ciao Marco,
    sono certa che l’aspetto in assoluto + importante nella realizzazione dei propri scopi sia proprio la FEDE, la FIDUCIA INCONDIZIONATA, volerlo e basta non basta, volerlo e crederci è tutto. Senza dubbi nè paure, ma CREDERCI CREDERCI CREDERCI fino in fondo… ecco che TUTTO diventa possibile!!! :lol:
    “Crederci” trasforma il difficile in facile…
    “Crederci” trasforma l’impossibile in possibile…
    “Crederci”: è una forza che nasce dalla mente insieme al desiderio che nasce dal cuore, sono energie molto forti e tutto ciò che ci circonda inizia a presentarci eventi sincronici che ci portano sulla strada voluta! :wink:

    Bravissimo,
    un abbraccio a te e a Chiara,
    a presto,

    Monica

  • ciao Marco
    son un cerchista anch’io e questa volta decido di lasciarti un commento :D

    per come la vedo io se uno si concentra su ciò che vuole ottenere non sa se gli è davvero utile e se è realmente quella la cosa che vuole ottenere. quanti si circondano di cose inutili che non li servono?

    la chiave della felicità sta nel guardarsi dentro con sincerità senza starsi a chiedere ciò che si vuole ottenere…se uno si guarda dentro, guarda ciò che è e ciò che gli serve per il suo essere…una volta che ha guardato a ciò che è e a ciò che realmente gli serve non può dubitare nemmeno per un istante sull’ottenimento di quella cosa
    questa è l’incrollabile Fede che niente e nessuno potrà mai scuotere
    il difficile sta nel ricordarsi di guardarsi dentro giorno dopo giorno

    un abbraccio a tutti
    Dimo

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